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29 marzo 2011
Un tapiro al Gambero Rosso
"Ma che la mi combina Signor Gambero Rosso" direbbe Valerio Staffelli con in mano il Tapiro d'oro
Vi devo dire la verità erano diversi anni che non compravo più il Gambero Rosso, ma oggi, che
mi sono lasciata abbindolare, più dall'inserto, che dalla copertina della rivista, mi sono resa
conto che ho fatto un terno al lotto (ho risparmiato un sacchetto di soldini).
La rivista contiene 290 pagine e 111 sono di pubblicità a pagina intera, di vini (un buon 90%),
10 a metà pagina e più scandaloso nella rubrica "il gambero verde" si parla di riso e a fondo
pagina c'è la pubblicità di un marchio di riso biologico.
La grafica imbarazzante; si incomincia a leggere un'articolo e si continua con leggere la pubblicità,
tanto le due cose sono in simbiosi. La confusione è veramente da giornalino goliardico.
Viene da chiedersi: ma di questi 111 vini pubblicizzati come si sta con i redazionali, e le guide allora?
Non voglio rispondermi, altrimenti si andrebbe molto lontano.
Volete sapere quale Gambero Rosso rimpiango: l'inserto del Manifesto.
Riflessioni a voce alta di un comune lettore.
12 febbraio 2011
Cartolina dalla cucina
Mi ricordano i piccoli libri della mia infanzia, libri di fiabe allora, che sfogliavo e che erano oggetti di gioco e di finti lavori. Hanno la stessa copertina cartonata, le stesse dimensioni, le stesse limitate
pagine.
La collana è "Cartolina dalla cucina", l'editore Bibliotheca Culinaria; sono una trentina di libri scritti da cuochi prestigiosi come Ernst Knam, Bruno Barbieri, Isidoro Consolini, Igles Corelli e tanti altri; i temi affrontati sono svariati, vanno dal pesce, ai dolci, si parla dei cibi cotti con la pentola a pressione, di cibi serviti nei bicchieri, di mela, di pomodoro, d'insalate, di cipolle e di guarnizioni...
I piccoli libri contengono non più di trenta ricette e naturalmente le foto corrispondenti.
Sono dei piccoli assaggi di lettura piacevoli, con ricette accattivanti che testimoniano la grande capacità degli chef di cimentarsi nel monografico con lavori non banali, ma di facile esecuzione.
pagine.
La collana è "Cartolina dalla cucina", l'editore Bibliotheca Culinaria; sono una trentina di libri scritti da cuochi prestigiosi come Ernst Knam, Bruno Barbieri, Isidoro Consolini, Igles Corelli e tanti altri; i temi affrontati sono svariati, vanno dal pesce, ai dolci, si parla dei cibi cotti con la pentola a pressione, di cibi serviti nei bicchieri, di mela, di pomodoro, d'insalate, di cipolle e di guarnizioni...
I piccoli libri contengono non più di trenta ricette e naturalmente le foto corrispondenti.
Sono dei piccoli assaggi di lettura piacevoli, con ricette accattivanti che testimoniano la grande capacità degli chef di cimentarsi nel monografico con lavori non banali, ma di facile esecuzione.
Esempio tratto dal libro di Leandro Luppi " l'altro pesce " ricette di pesce di acqua dolce:
SALMERINO ALLE ERBE AROMATICHE
x 4 persone
- 4 filetti di salmerino
- 4 fette di pane in cassetta
- 50g di erbe aromatiche miste (timo, aneto,menta,rosmarino)
- 20g. di burro
- Olio extravergine di oliva
- Sale e pepe
Essiccare il pane sotto il grill del forno e grattugiarlo. Tritare le erbe aromatiche.
Sciogliere il burro in una padella antiaderente, aggiungere il pane grattugiato e tostarlo leggermente. Aggiungere le erbe aromatiche e un filo d'olio extravergine di oliva.
Disporre i filetti di salmerino su una placca da forno, salare, pepare e ricoprire con il pane aromatizzato alle erbe.
Cuocere in forno preriscaldato a 160°C per 10 minuti. Servire subito.
TATIN DI FICHI
x 6-8 persone
- 10-12 fichi freschi
- 200g. zucchero semolato
- 30ml aceto balsamico
- 50g. di burro
- 250g. di pasta sfoglia
Sbucciare i fichi, tagliarli a metà e poi a fette. far caramellare lo zucchero con qualche goccia di acqua direttamente nello stampo della Tatin. Togliere lo stampo dal fuoco, unire l'aceto balsamico e il burro mescolare con un cucchiaio di legno, fino a ottenere un caramello omogeneo.
Aggiungere le fette dei fichi e lasciarli candire per 5 minuti a fuoco molto basso.
Con un mattarello, stendere la pasta sfoglia ad uno spessore di 2mm e di 2-3 cm più grande dello stampo. Adagiare il disco di pasta sulla frutta, rimboccando i bordi verso il basso. Cuocere in forno preriscaldato a 180° C per 25-30 minuti, finchè la pasta risulterà ben dorata.
Togliere dal forno e lasciare raffreddare per alcuni minuti. Sformare, rovesciando la torta direttamente nell'apposito plateau dello stampo o, in mancanza, sul piatto di portata.
Esempio tratto dal libro di Bruno Barbieri " ripieni di bontà " varii ingredienti per riempire alimenti.
FRIGGITELLI RIPIENI ALLA PIZZAIOLA
x 4 persone
- 2 cucchiai di capperi sotto sale
- 200g. di salsa di pomodoro
- 2 pizzichi di origano secco siciliano
- 3 fette di pane pugliese
- olio extravergine di oliva
- Sale e pepe
- 16 peperoni friggitelli
Dissalare i capperi in acqua fredda. In una casseruola versare un filo d'olio extravergine di oliva, disporre le fette di pane e il pomodoro. Aggiungere i capperi, l'origano secco e cuocere per 2 minuti. Terminata la cottura, aggiustare di sale e pepe e tagliare il tutto al coltello.
Tagliare l'estremità dei peperoni friggitelli dalla parte del picciolo ed utilizzare le calotte come coperchio. Farcire i friggitelli con la pizzaiola e chiuderli con le calotte tagliate in precedenza. Cuocerli in forno preriscaldato a 180° C eer 5 minuti aggiungendo un filo d'olio extravergine di oliva. Porre i friggitelli in un vassoio da portata e servire con pane bruschettato all'aglio.
01 febbraio 2011
Bibenda
E' uscita Bibenda trimestrale dell'Editore Franco Maria Ricci. per rendere più seducenti la cultura e l'immagine del vino
Bella, bella, bella aggettivo banale, no. Aggettivo abusato, ma da riconsiderare. Rivista di formato gigante con titolo accattivante, appena aperta ci rendiamo conto che è una produzione unica dal punto di vista grafico.
Franco Maria Ricci ci aveva già abituato ad un altra rivista particolare FMR, la rivista nera di arte, perla dei bibliofili, nata nel 1982 e adesso questa che parla di vini.
Gli articoli su i vini, sulle degustazioni, sull'olio, su i distillati la fanno da padroni, ma in ogni numero ci sono articoli che riabbracciano il mondo dell'arte come nel numero 35 : "i bastoni da vino"
Si tratta di bastoni appartenenti alla collezione dei Vigneti Pittaro decorati con simboli bacchici contenenti all'interno il cavatappi, le posate, il densimetro; come si può vedere dalle foto qui riproposte hanno l'impugnatura intagliata, alcuni smaltata o incisa.....opere d'arte e d'ingegno.
30 gennaio 2011
Renè Redzepi
Nell'ultimo numero della rivista Slowfood n° 48 e nel Quaderno di alta gastronomia Apicius n°9 si parla di Renè Redzepi, cuoco danese del ristorante Noma di Copenaghen, che è stato messo in testa alla lista The World's 50 Best Restaurants, anche se i metodi di questa classificazione sono ritenuti abbastanza arbitrari, dobbiamo dire che ha portato la Danimarca nella gastronomia mondiale; e le prenotazioni sono talmente tante che non tutte possono andare a buon fine.
Ha solo 32 anni, con un grandissimo percorso nelle cucine che contano dalla Francia alla Spagna, quando torna in patria si avvicina ad una cucina territoriale andando a usare quegli ingredienti che nascono nella sua terra e così la sua cucina diventa tutta sua senza più retaggi del passato. Nei suoi piatti troviamo frutti di mare, alghe, piante selvatiche, fiori, razze di animali antiche e dimenticate. Nel suo ristorante non esistono tovaglie e per attribuire 2 stelle Michelin e passare sopra a certi canoni deve essere stata veramente dura e anche il servizio è abbastanza informale: il cuoco si avventura in sala a portare direttamente le sue creazioni.
Con Renè si sta tracciando nella Danimarca una nuova via della gastronomia nordica.
25 gennaio 2011
La Rivista
APICIUS: ho conosciuto questa rivista o meglio, quaderno di alta gastronomia, come è scritto nella copertina, in lingua spagnola e me ne sono subito innamorata. Sono riuscita a conoscere l'editrice italiana e quando è uscita anche in lingua italiana mi sono subito abbonata oltre ad aver richiesto anche alcune copie in spagnolo. Non si trova in libreria, ma solo attraverso l'abbonamento, escono 2 numeri all'anno: uno a maggio e l'altro a novembre.
Nella biblioteca di un appassionato non può mancare, la grafica e le foto sono molto piacevoli alla lettura e gli articoli variano da temi monografici a interviste con chef di tutto il mondo.
Naturalmente sono tutti chef con grandi potenzialità, con grande ricerca di tecniche, di prodotti, con cromatismo, immaginazione nell'uso e accostamento delle materie prime. Dei grandi artisti!!!!
Con Apicius si viaggia in tutto il mondo e ci si siede alle tavole dei grandi chef (anche solo con l'immaginazione)
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