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05 febbraio 2012

Ravioli radicchio, ricotta


























I ravioli radicchio rosso, ricotta li ho sempre fatti in questo periodo conditi con i porri e sempre hanno aperto varchi nei cuori di chi li assaggia.
Il radicchio è il rosso di Treviso stufato con cipolla fino a renderlo morbidissimo e la ricotta di pecora che  insieme a una grattugiata di parmigiano, fanno il ripieno.
La pasta sottile tirata con il mattarello.
I porri sono stati messi a stufare piano piano con olio e un po' di acqua ha portato a cottura il condimento per questi ravioli.

15 maggio 2011

Torta di ricotta e nocciole



Torta senza farina,  appuntata da uno dei primi Grand Gourmet, grandissima rivista degli anni '80,
ha cessato di essere stampata nel 2004, copertina
cartonata da collezione; al numero 100 fu cambiato
formato e da molti, per questo, abbandonata.
Rimaneva sicuramente interessante, ma non unica, anche se riguardata adesso e confrontata con quello che ci offre il mercato darebbe del filo da torcere a tutte le presenti.
Per la prima volta, infatti, si raccontava della grande cucina: foto uniche, così come la grafica, veramente grande nostalgia.









Ritorniamo alla torta.
        
          Ingredienti:
  • Burro 100g.
  • Zucchero 50g.
  • Tuorli 4
  • Ricotta 100g.
  • Nocciole 100g.
  • Scorza di limone grattugiata
  • Albumi 4
  • Sale 
  • Cioccolato amaro
  • Marmellata di albicocche
  • Zucchero a velo


La teglia rotonda la imburriamo e cospargiamo di zucchero o farina di riso per mantenere l'assenza
di glutine.
Passiamo la ricotta da un setaccio, tritiamo le nocciole.
Il burro tiepido lo sbattiamo con lo zucchero e lo rendiamo spumoso, uniamo successivamente i tuorli,
la ricotta, le nocciole e la scorza del limone grattugiata.
Montiamo a neve gli albumi e li uniamo al composto delicatamente.

Versiamo tutto nelle tortiera e cuociamo in forno per trenta minuti a 180° C.
Nel frattempo diluiamo la marmellata di albicocche con un po' di acqua mettendola sul fuoco
brevemente. Ne spalmiamo uno strato sopra la torta raffreddata.
Spolverizziamo la torta con lo cioccolato fondente grattugiato.


29 aprile 2011

Famoli strani...saccotini ricotta e vaniglia!

Arrivavano degli amici, o meglio la sorella del mio cucciolo di Golden Retriver, io
ancora i suoi proprietari non  li conoscevo, se non virtualmente e,venendo loro
in Toscana, hanno deciso di fermarsi a conoscerci di persona.


E' stata una bellissima idea, i cani si sono ritrovati e chissà se si sono riconosciuti ed io
ho incontrato due persone molto gioiali con le  quali condividiamo una stessa passione.

Bruce e Kira hanno giocato, mentre noi ci siamo riuniti attorno ad una tavola, complice il cibo,
abbiamo passato dei momenti piacevoli insieme.


La mattina è stata frenetica, anzi dalla sera precedente ho incominciato a preoccuparmi di che cosa
si poteva mangiare e mi sono venuti in mente questi saccottini fatti negli anni
molte volte e sempre apprezzati. Mi ricordo che ho letto e registrato questa ricetta in
un vecchio numero della rivista Cucina e Vini poi un giorno, rileggendo quei fogli, capitò che
mi era arrivata la vaniglia in una quantità industriale e decisi di farli.
E' diventato un piatto che mi da piacere cucinare e ancor più mangiare.

     SACCOTTINI RICOTTA E VANIGLIA CON RAGU' DI CONIGLIO

La pasta dei saccottini è la sfoglia classica di cui ho già dato la ricetta al post delle tagliatelle
con gamberi e finocchielle, dalle sfoglie ho ricavato dei quadrati, qualcuno nemmeno tanto
che ho bagnato ai lati con un pennellino intriso d'acqua, ho chiuso i lembi opposti sul ripieno
messo nel centro.

Il ripieno è composto da tre elementi: ricotta, vaniglia e parmigiano.
Prendiamo il baccello della vaniglia lo apriamo e togliamo i semi che mescoliamo con la ricotta
aggiungiamo il parmigiano grattugiato. Il baccello può essere usato per insaporire una crema.



















































Per il ragù di coniglio dobbiamo disossarlo e farlo a piccoli pezzi. con le ossa si fa un fondo
che si unisce al ragù.
Mettiamo a soffriggere carota, cipolla, sedano in olio d'oliva, aggiungiamo i pezzetti di coniglio
e facciamoli cuocere. Il tutto deve rimanere abbastanza asciutto, infatti non c'è bisogno di
unire brodo, soltanto poco prima di servire uniamo il fondo, fatto con le ossa, ritirato e un battuto
di salvia.


11 marzo 2011

Cannoli ricotta e spinaci

Era un classico nei menù dei ristoranti degli anni '60 -'70, un qualcosa di più raffinato della lasagna,
di più leggero, il ripieno variava tra: la carne o la ricotta e gli spinaci, erano quest'ultimi
i miei preferiti con la besciamella, un pizzico di formaggio e a gratinare in forno.

Anche nelle case sono passati un po' di moda, perchè volendo dirla tutta non è che si fanno in 5
minutini: la pasta, il ripieno, la besciamella e il sugo di carne e ualà la mattina è passata. Io ne ho fatti
un po' di più e poi li ho congelati per un'altra occasione.

Incominciamo dalla pasta che deve essere fina, per poterla arrotolare con facilità, difficilmente
la compro in confezione la faccio sempre a mano, o meglio mi faccio aiutare dalla macchina
per stenderla e poi la taglio a rettangoli, che cuocio in acqua bollente salata e poi freddo.

Mi rendo conto che questa ricetta può contenere al suo interno altre ricette che sono delle basi che
adesso dò per scontato, ma che successivamente voglio catalogare.

Il ripieno: ricotta di sola pecora e spinaci, formaggio parmigiano.

La besciamella con un sentore di noce moscata.

Il ragù di carne fatto di macinato di chianina .


Arrotolato il ripieno nella sfoglia ho messo i cannoli nella teglia con sopra besciamella e un filo
di ragù di carne e parmigiano grattugiato e in forno a gratinare.
Sicuramente tanto retrò quanto buoni.