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13 gennaio 2012

Stasera verdure e pasta, chiamiamolo minestrone con la pasta

Alcuni giorni si arriva con le scorte assottigliate e con zero voglia di muoversi per andare a fare la spesa
E' allora che bisogna tirare fuori l'inventiva e organizzare qualcosa di mangiabile con ciò che è
rimasto in frigo e nella dispensa.
Ci sono i cardi, ma no,no ci vuole veramente troppo: pulirli, cuocerli e quando sono lessati non ho ancora fatto niente, guardo meglio ho deciso: sedano, zucchino, porro, finocchiella, patata si facciamo un.....
chiamiamolo minestrone, a si, mettiamoci a cuocere la pasta.
 Le verdure sono state tagliate a tocchetti, non è stato fatto nessun soffritto, anzi sono state messe a cuocere tutte contemporaneamente nell'acqua a freddo fin dall'inizio, sale.
Poco prima della loro cottura è stato aggiunto una grattata di zenzero.
La pasta ha cotto il tempo necessario nel bel mezzo delle verdure.
Un filo di olio extravergine di oliva ha completato.

08 gennaio 2012

Focaccia con farina di ceci e sopra il cavolfiore strascicato



Sono ancora a proporvi una ricetta vegana che, con l'altra ricetta dello scrigno di verdure, ha fatto parte   di  una cena, fatta in famiglia. La scelta di fare cibo vegano ha indirizzato i presenti ad affrontare
le problematiche esistenti in ciascuno di noi a cibarsi di animali e la dimostrazione di poterne fare a meno  con pietanze sfiziose, di grande semplicità. Quando ci soffermiamo  a pensare che per la nostra sopravvivenza sono stati uccisi degli animali è molto difficile trovarseli nel piatto e tante possono essere le scelte per nutrirsi al meglio.
Abbiamo usato 500g. di farina 0 unita a 100g. di farina di ceci, 100g. di patate bollita, 25g.
di lievito di birra,  olio di oliva extravergine e sale, acqua q.b
La patata lessata è stata unita alle due farine, al lievito di birra sciolto nell'acqua tiepida, all'olio, sale si
impasta si fa una palla e si lascia riposare per 1 ora.
Al momento del raddoppio, poniamo l'impasto nella teglia dove lo cuoceremo e lo lasciamo di nuovo lievitare. Il forno sta già scaldando fino a 200°C. e lo inforneremo per 20 minuti.
E nel frattempo il cavolfiore lessato è " strascicato " in padella con olio evo, aglio fino anche a formare
una crosticina  bruciacchiata.
L'aggiunta della farina di ceci ha saporito la focaccia e le ha dato un gusto particolare e inaspettato.

Scrigno di verdure vegan

Quando si parla di cibo vegetariano, o qualcuno afferma la propria vegetarianità, nell'immaginario collettivo dei sottoculturati abbiamo o un riscontro di commiserazione, subentra un certo imbarazzo,
oppure nella parte sinistra del cervello sorge la domanda: mangerà solo insalata?
Si pensa che chi mangia vegetariano non trovi cibi di gusto, di sazietà, di sapidità, ma questo è certamente un retaggio di credenze culturali che ci portiamo dietro, fin da piccoli, io ho trascorso la mia infanzia negli anni '50,  e portare a tavola la carne sembrava una conquista sociale che riscattava tempi di privazioni immemorabili
In Italia risulta che ci siano 5 milioni di vegetariani, di cui lo 0,4% vegani, varie sono le motivazioni: di carattere salutistico, per ideologia animalista, per un minore inquinamento, infatti una dieta naturalista ha un minore impatto ambientale, alcuni per motivi religiosi.
Questa è una ricetta vegana, gustosissima e di facile fattibilità.
Le verdure , che possono variare a piacimento, sono racchiuse in uno scrigno di pasta leggera all'olio:

  • 150g. farina ( possiamo usare farina 00, integrale, grano saraceno)
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • acqua q.b.
Si fa l'impasto e lo lasciamo riposare in frigo mentre facciamo il ripieno.
Per il ripieno di verdura ho usato:

  • Zucca gialla
  • Zucchina verde
  • Foglie di bietola
  • Broccoletti
  • Carote
  • Porro
  • Cavolfiore
  • Un trito di salvia, rosmarino e timo
La quantità degli ingredienti varia a seconda del contenitore che andrà a raccoglierli.
Si tagliano le verdure a piccoli pezzi e le mettiamo a cuocere. Lo stampo, nel frattempo va unto e spolverizzato con pangrattato. Riprendiamo in mano la pasta, la tiriamo con il mattarello leggera,
modellandoci  il contenitore, nel mio caso rettangolare, poniamo nello scrigno la verdura premendo
e chiudiamo con l'altra pasta rimasta.
Il forno scaldato a 200°C. l'accoglie per 30 minuti. La lasciamo raffreddare e la tagliamo a fette.

Si può accompagnare con una salsa allo zafferano:
Se vogliamo fare la versione vegana usiamo latte di soia, altrimenti latte di mucca, qualunque sia la scelta lo mettiamo a bollire con dei pistilli di zafferano, uniamo anche una patata bollita e schiacciata, una grattugiata di zenzero, sale e per addensare un pizzico di agar agar, frulliamo il tutto.


05 novembre 2011

Involtini di verza e salsa allo zafferano

Un'altro antipasto proposto alle lezione di antipasti alla Fattoria Tregole è stato l'involtino di verza
per la ricetta possiamo rifarci qui con alcuni cambiamenti nella cottura che vi espongo.
Per la  cottura degli involtini c'è un cambiamento, le prime foglie della verza  messe nel fondo di una pentola e sopra gli involtini uno accanto all'altro, tra di loro alcuni spicchi di aglio,  coperti con brodo vegetale.  Un piatto è stato messo a contatto con le verdure. In cottura per 15 minuti, dal momento che alzano il bollore.
Una salsa allo zafferano, coltivato in un podere vicino a Tregole, ha cambiato l'aspetto del piatto.
Togliendo gli involtini, il sugo rimasto, si fa restringere aggiungendo all'ultimo momento 1
cucchiaino di maizena stemperata con lo zafferano e una noce di burro

20 ottobre 2011

Funghi porcini e patate

Settembre ed ottobre sono i mesi dei funghi porcini, naturalmente deve piovere e poi tornare il sole.
Da noi la pioggia è stata quasi inesistente, quindi, i funghi che troviamo vengono dai boschi della Romania,della Slovenia.....


Non vi si può rinunciare, fa parte di uno di quei prodotti autunnali che il bosco ci regala,  presente fin
dall'antichità nelle tavole dei Romani, dei Greci,  dei Cinesi è stata fonte di tante leggende e di morte,
si narra che nell'antica Roma l'imperatore Claudio sia stato avvelenato dalla moglie Agrippina con un pasto a base di funghi  velenosi. In Cina è considerato un alimento divino.

02 ottobre 2011

Basilinocio

I vasi di basilico sono sempre bellissimi, non c'è accenno di spigatura, sarà che hanno iniziato tardi a deliziarci delle loro aromatiche foglioline,  il caldo e le annaffiature hanno fatto il resto.
I noci hanno incominciato a lasciar cadere i loro frutti, sono stati raccolti ed adoperati per fare un pesto
con il basilico

06 febbraio 2011

Cavolo cappuccio rosso

 

L'inverno ci regala i cavoli di tutti i colori e di tutte le forme; oggi ne ho cucinato uno rosso.
Il cavolo cappuccio rosso appartiene alla famiglia delle brassicacee, il momento della raccolta è dicembre, gennaio. Contiene la vitamina C, ma anche la A e la B, è ricco di ferro e contiene particolari molecole che aiutano a prevenire alcuni tipi di tumori.


La cottura disperde alcune proprietà degli alimenti, quindi anche questo cavolo si può mangiare in insalata tagliato a piccole strisce per beneficiare di tutte le sue componenti, ma io in inverno preferisco sempre nutrirmi di cibo caldo.




Taglio a striscioline il cavolo e lo metto a stufare in una padella con olio extravergine  a fuoco lento, lo faccio cuocere per 10 minuti. Nel frattempo affetto una mela a piccoli pezzetti e la unisco nella padella al cavolo.
Faccio cuocere insieme i due ingredienti dopo aver aggiunto sale e una macinata di pepe.

La mela: vitamina B1 e B2 la prima combatte la stanchezza e il nervosismo, la seconda difende la mucosa intestinale. L'acido citrico e malico aiutano la digestione e mantengono la giusta acidità dello stomaco.
Le fibre contenute nella mela aiutano le funzioni intestinali.
La mela contiene pochissimi zuccheri e grassi e sazia a lungo quindi indicata per chi vuole dimagrire.
Indicata anche per i diabetici, il fruttosio contenuto viene metabolizzato senza dover ricorrere all'insulina e la pectina tiene sottocontrollo la glicemia regolando l'assorbimento degli zuccheri.
L'antiossidanti contrastano l'azione dei radicali liberi, quindi si rivela un ottimo rimedio contro l'invecchiamento delle cellule.
Semplice piatto di facile fattura, che con due ingredienti rivela delle grandissime potenzialità nutrizionali.

27 gennaio 2011

Pasta e sedano

Facciamo una semplice PASTA AL PESTO DI SEDANO E NOCI
  • x 4 persone
  • Pasta di grano duro 320g.
  • Cuore di sedano verde con le foglie                                
  • Spicchio d'aglio 1
  • Ciuffo di prezzemolo 1
  • Pecorino stagionato
  • Gherigli di noce
  • Olio extravergine d'oliva    

                            
Fare un pesto con le foglie del sedano, del prezzemolo, aglio e noci
Affettare i gambi del sedano e in un cucchiaio d'olio farli stufare fino a quando non diventano teneri; aggiungere il sale
Cuocere la pasta e versarla nella padella con il sedano, aggiungere il pesto, olio,pecorino grattugiato e mescolare,fare saltare per pochi minuti.
Si può aggiungere olio a crudo, una macinata di pepe.


SEDANO DA COSTE
 I suoi gambi turgidi si usano cotti come base per sughi, contorni e secondi e crudi nelle insalate
SEDANO DA FOGLIE
Le foglie si usano per minestre e in alcune ricette orientali si aggiunge al bulgur per il tabulè
SEDANO RAPA
La radice si consuma cruda grattugiata oppure cotta per esempio è buonissima stufata con le patate