dai nostri amici di lunga data, la serata è calma e di nuovo fa caldo, sembra che il vento abbia cambiato direzione e solchi altre zone.
Il loro spazio è così grande che infonde beatitudine, si può riuscire a fare un barbecue senza essere invasi dal fumo e dal calore mentre si mangia. Il profumo delle carni, sopra la brace, arriva quel tanto per stimolare le nostre papille gustative. Nel frattempo i cani si riposano dopo aver corso cercando pigne cadute per il vento e la pioggia dei giorni appena trascorsi.
La legna arde si aspetta che faccia brace.
Appena incomincia a calare la sera ci mettiamo a tavola, la cena è pronta.
Salame di cinta, prosciutto, costoline di maiale, fiorentina, coniglio, pomodori e zucchini,
il cibo è stato il veicolo per scambiare impressioni, idee, racconti di viaggi fatti e immaginati.
L'esperienza di vivere in campagna accomuna le nostre azioni e osservazioni con quelle degli animali:
il serpe con in bocca il merlo, il capriolo che salta la recinzione e per farlo uscire dobbiamo aprire il cancello, le visite notturne e solitarie di chissà chi e alla mattina solo le orme, i gatti
adottati dai cani.
Cosi è trascorsa la serata e ve ne saranno altre prima di arrivare alla stagione che ci farà chiudere
gli ombrelloni e riporre le sedie.