Il ripieno: ricotta di pecora e spinaci lessati, sale pepe e una grattatina di scorza di arancia.
Per la pasta: vale sempre quello che abbiamo scritto nel post delle tagliatelle con gamberi e finocchielle. Ho tirato la sfoglia aiutandomi con la macchina elettrica, velocissima collaboratrice in cucina.
Le sfoglie vanno tirate abbastanza fini praticamente all'ultima tacchetta di qualunque macchina si usi. Alle sfoglie sottili ci arriviamo piano piano: partiamo con un po' di pasta alta un centimetro e infarinando di volta in volta diminuiamo lo spessore dei rulli fino ad arrivare all'ultima tacchetta.
Fatta la sfoglia poniamo i mucchietti del ripieno distanziati, come si vede dalla fotografia,sono certamente utili questi scatti, poi ci sono sicuramente io che posso rispondervi a tutti i vostri dubbi e in futuro organizzare anche delle riunioni nella mia cucina per fare insieme praticamente questi
piatti. Chiudiamo la sfoglia in modo che fuoriesca l'aria e tagliamo i ravioli chiudendoli ai lati con una forchetta.
L'acqua bolle e noi li mettiamo a cuocere e li possiamo condire con burro e parmigiano, olio e parmigiano; oggi li ho conditi con un sughetto di pasta di salsiccia.
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07 febbraio 2011
24 gennaio 2011
Le ricette dal comò
Oggi leggevo "Diario di un cuoco" di Pietro Leemann, piacevole raccolta di ricette vegetariane divise per stagione, una precisazione: questo sarà un blog dove verranno riportate anche preparazioni raccolte da letture di libri di grandi chef italiani e non; libri che tengo sopra il mio comò che giornalmente sfoglio e che mi rendono curiosa e mi spingono a riprovare la ricetta.
Oggi mi ha incuriosita "la mia charlotte"un dolce semplice che vengo a trascrivere:
- Latte 200 g.
- 1/4 barra di agar agar
- panna 200 g.
- 1 stecca vaniglia
- 2 tuorli
- zucchero 40 g.
- 8 biscotti savoiardi
Montare i tuorli con lo zucchero e farli diventare bianchi
Mettere a bollire il latte con l'agar agar e la stecca di vaniglia far sciogliere bene e filtrare sui tuorli montati.
Cuocere latte e tuorli a 85°e raffreddare subito in acqua e ghiaccio fino a 20°.
Montare la panna e unirla delicatamente
Disporre i savoiardi al fondo di una ciotola, vanno imbevuti con lo sciroppo alla vaniglia e versarvi il composto di uova e mettere in frigo a rapprendere. Dobbiamo andare solo a provarla e condividerla con gli amici.
Un'altro libro che prendo spesso fra le mani e mangio con gli occhi è Finger Food di Viviana Lapertosa edito dal Gambero Rosso. Diviso in preparazioni per bicchierini, cucchiaiate, bocconi... cibo da gustare con le mani. Sono molti gli spunti che vi possiamo prendere anche per preparare un buffet o per mangiare nelle nostre case. Gustare dal nostro piatto piccoli stuzzichini che si legano fra loro, ma che si differenziano per la preparazione e per gli ingredienti è veramente appetitoso e informale.
Quando ce li troviamo nel piatto inizia il gioco della seduzione, che varia dalle diverse percezioni del commensale: chi inizia da pane fichi e pecorino, chi si lascia intrigare dalla tartara di alici e cipolla marinata con mela verde e chi semplicemente dal risotto nell'ossobuco. Sono anche divertenti da preparare dando sfogo alla nostra fantasia.
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