Ci sono giornate che filano via velocemente, monotematiche non vengono attraversate da imprevisti
la mattina iniziano e proseguano come le avevi pensate, alcune volte vengono anche definite noiose,
ma che ad una certa età sono le più desiderate. Guarda caso la metodicità è una prerogativa dell'età avanzata, il cuore non sopporta più i sobbalzi dell'imprevisto e ci si augura che tutto proceda con la calma ormai meritata. C'è chi a tutto questo non si rassegna, chi per natura il cuore lo deve sentire ballerino, chi supplisce al proprio lavoro con altri lavori che vengono chiamati hobbies, la mente non si placa si devono trovare nuove preoccupazioni, nuovi stimoli, le mura della casa sono soffocanti tengono prigionieri i nostri gesti e i nostri pensieri le attraversano fino a raggiungere obbiettivi lontani.
Dobbiamo inventare nuovi angoli dove rifugiarsi e, con l'esperienza della vita vissuta fino ad ora,
aprirsi a nuovi contatti e realizzare, inventare, godere, lasciarsi andare, far fruire i nostri desideri
e senza l'angoscia della prestazione dipingere, cucinare, tagliare, cucire, recitare, cantare, scrivere....
Vivere, vivere, vivere
In cucina oggi il baccalà all'alentejana* la ricetta è stata letta nel volume di Guido Tommasi Editore
scritto da Giovanni de Biasio con titolo Baccalà trovo che sia doveroso citare la fonte della ricetta, anche perchè non ho cambiato niente. Anzi, se non rientra nella vostra biblioteca, questa perla vi dovrebbe incuriosire ad andare prontamente a sfogliarlo.
Il baccalà lo teniamo in ammollo in acqua i classici due giorni, cambiando l'acqua più volte al giorno,
poi lo scottiamo per 5 minuti, lo spelliamo e lo spezzettiamo, togliamo anche le lische. Lessiamo anche le patate con la buccia, due uova rendiamole sode.
In una teglia da forno, unta d'olio, poniamo a strati il baccalà, le patate e le uova sopra l'aglio tritato e il coriandolo fresco, cosa che non avevo, quindi ho pestato quello secco sale pepe e ancora olio
Si inforna a 200°C per 10 minuti e si completa con le olive nere sminuzzate.
L'ho trovato molto buono, noi lo abbiamo gustato tiepido.
*Alentejo è una regione del Portogallo
25 giugno 2012
20 giugno 2012
Borragine
Il gatto è appoggiato al muretto di recensione della casa, se ne sta all'ombra riposandosi, le gambe sono stese nell'asfalto, davanti a lui, un topino. Gira su se stesso con fare convulso, lo stupore mi ha pervaso
non capivo il gatto non capivo il topo. Come mai il gatto se ne sta così fermo davanti alla preda di periodi lontani e come mai il topo non fuggiva davanti all'antico predatore?
Cercavo di poter immortalare tutto questo che all'inizio mi sembrava di una stranezza fantascientifica e mi veniva da sussurrare: allora è vero "anche i gatti sono cambiati ", ma al momento che il gatto si è accorto della mia presenza ed è scappato via mi sono resa conto che era tutto un gioco, che il gatto si era divertito e il topino ne aveva subito le conseguenze ed era rimasto lì a continuare la sua giostra, fino a rimanerne vittima.
La borragine è nata insieme ai semi dei fiori blu messi in terra a marzo ed è stata usata subito per
arricchire la nostra tavola,
I piccoli fiorellini, posti alle sommità delle cime ramificate, sono diventati un aromatizzante per i pomodori, insieme all'aglio elefante.
Mentre le foglie, cotte e insaporite nell'olio hanno fatto la base per un gustoso risotto
non capivo il gatto non capivo il topo. Come mai il gatto se ne sta così fermo davanti alla preda di periodi lontani e come mai il topo non fuggiva davanti all'antico predatore?
Cercavo di poter immortalare tutto questo che all'inizio mi sembrava di una stranezza fantascientifica e mi veniva da sussurrare: allora è vero "anche i gatti sono cambiati ", ma al momento che il gatto si è accorto della mia presenza ed è scappato via mi sono resa conto che era tutto un gioco, che il gatto si era divertito e il topino ne aveva subito le conseguenze ed era rimasto lì a continuare la sua giostra, fino a rimanerne vittima.
La borragine è nata insieme ai semi dei fiori blu messi in terra a marzo ed è stata usata subito per
arricchire la nostra tavola,
I piccoli fiorellini, posti alle sommità delle cime ramificate, sono diventati un aromatizzante per i pomodori, insieme all'aglio elefante.
Mentre le foglie, cotte e insaporite nell'olio hanno fatto la base per un gustoso risotto
29 aprile 2012
Siamo numeri
E' arrivata la cucina e un'altra stanza sta prendendo la quasi forma definitiva, non c'è mai niente di definitivo, a me piacciono i cambiamenti, i rinnovamenti; devo dire che in questo ultimo anno di cambiamenti ce ne sono stati anche troppi adesso ci sarà un assestamento, un riordinamento delle idee
e tutto dovrebbe prendere una forma vivibile.
Comunque la cucina è montata, ma non ancora funzionante, si infatti i montatori si sono dimenticati di passare alcuni fili della corrente (frigorifero, microonde), che essendo adesso l'imperativo " niente fili in vista ", voglio proprio vedere che cosa dovranno fare, rismontare tutto!! Ahhh per rintracciarli non vi dico, l'Ikea dà in appalto il trasporto che a sua volta dà in appalto la montatura! Oggi è sabato tutto fermo. Ormai non mi si dice niente di nuovo in questi ultimi mesi ho veramente toccato con mano il detto " di tutto di più ". Giusto un'ora prima c'eravamo resi conto che il trasportatore non aveva lasciato il miscelatore e parlare con i call center è snaturante per loro e per noi, non trovi mai il numero adatto al tuo problema quindi cerchi di parlare con l'operatore di turno, te a, tua volta, sei un numero che, rintracciato, corrisponde a un nome che non dice assolutamente niente a colui con cui stai dialogando. E' tempo perso!
Snaturati i rapporti sociali cerchi di spiegare le tue ragioni a chi fa un lavoro che di ragione avrebbe solo quella di non rispondere più ad un telefono per il resto della sua vita.
Non resta che tuffarsi in cucina (non quella appena arrivata, che servirà per i corsi) a cucinare.
Snaturati i rapporti sociali cerchi di spiegare le tue ragioni a chi fa un lavoro che di ragione avrebbe solo quella di non rispondere più ad un telefono per il resto della sua vita.
Non resta che tuffarsi in cucina (non quella appena arrivata, che servirà per i corsi) a cucinare.
27 aprile 2012
Orzo risottato
Torno a casa con in testa l'idea di fare un risotto con zucchini, gamberi e moscardini, infatti sono passata dalla pescheria e la mia borsa contiene il pesce, lo devo solo pulire, le zucchine che devo solo affettare e il riso lo trovo nella dispensa. Mi ghiaccio, cerco da tutte le parti, ma il riso è stato finito e non riacquistato, mi sembra di non avere alternative.
Riguardo, anche cambiando prospettiva, ma il risultato non cambia. Non è possibile, io predico che l'organizzazione ci fa risparmiare tempo e tengo sempre il biglietto della spesa in bella mostra dove deve essere norma appuntare tutto ciò che finisce. Non si può fare tutti i giorni la spesa, la benzina ha subito un'impennata tale, che la macchina è veramente diventata un bene di lusso, è qui che si fa di nuovo strada l'organizzazione, quando accendiamo il motore lo dobbiamo fare per sopperire a più bisogni.
Avevo già annunciato un risotto, e il risotto dovevo fare. L'orzo!!!! Si l'ho sostituito con l'orzo.
ORZO
E' uno tra le più antiche graminacee, penetrata in Europa prima del grano, adesso è coltivata in quasi tutte le parti del mondo adattandosi molto bene a tutti i clima e terreni anche quelli poco fertili.
La semina si effettua in ottobre-novembre e febbraio-marzo ed ha un ciclo vegetativo abbastanza
corto in alcune varietà si riduce a tre mesi.
Avendo pochissimo glutine si presta a una panificazione di focacce e di pani azzimi, lo troviamo usato
adesso nelle popolazioni del Nepal e del Tibet per la confezione dei loro pani.
Nell'alimentazione usiamo l'orzo "mondo" o integrale più ricco di proprietà vitali e l'orzo "perlato"con meno fattori nutrizionali quindi impoverito, come succede nella raffinazione del riso.
I chicchi, dalla macinazione, offrono la farina e i fiocchi d'orzo e tostato il chicco, previa macinatura, ci offre la possibilità di gustarlo come bevanda.
Avevo già pronto il brodo vegetale e dopo aver pulito il pesce ho preparato il risotto di orzo:
ho affettato sottilmente un piccolo cipollotto di Tropea, gli zucchini 2 li ho fatti a striscioline fini,
i gamberetti e i moscardini tutto insieme in una padella con un goccio di olio. Al momento che
il pesce ha procurato liquido ho versato l'orzo e allungandolo con il brodo vegetale caldo l'ho portato a cottura. Sono passati molti minuti prima che giungesse in tavola, l'orzo si è bevuto molto brodo, ma il risultato non ha fatto rimpiangere il riso.
31 marzo 2012
Zucchini ripieni di melanzane e mandorle
Abbiamo seminato il prato, un grande miscuglio di semi, il terreno è stato livellato, sono stati estirpati
i rimasugli dell'orto dell'anno scorso, e l'orto spostato, più concentrato in aiuole diverse.
Adesso si aspetta che la natura faccia il resto, con trepidazione tutte le mattine corriamo a sbirciare
nel terreno se un filo di erba è spuntato. Abbiamo limitato il via vai dei cani che a mala voglia hanno accettato questo divieto, ma che, come al solito, hanno ubbidito senza tante spiegazioni.
Un buon pranzetto oggi: Zucchini ripieni di melanzana e mandorle.
Gli zucchini rotondi li ho sbollentati in acqua salata per 10 minuti e poi tolta la parte interna
che ho unito alla melanzana cotta in forno con la buccia, alle mandorle, ai pomodorini, foglie di basilico,
al parmigiano grattugiato, tutto nel frullatore a formare una purea.
Riempiti gli zucchini li ho fatti gratinare nel forno a 200°C fino a quando hanno mostrato una crosticina
sul ripieno facilitata anche dal parmigiano grattato sopra.
Lo zucchino ripieno si può mangiare anche tiepido in estate, classico è riempito di carne, di riso,
questo ricorda il pesto alla trapanese.
Gli zucchini rotondi li ho sbollentati in acqua salata per 10 minuti e poi tolta la parte interna
che ho unito alla melanzana cotta in forno con la buccia, alle mandorle, ai pomodorini, foglie di basilico,
al parmigiano grattugiato, tutto nel frullatore a formare una purea.
Riempiti gli zucchini li ho fatti gratinare nel forno a 200°C fino a quando hanno mostrato una crosticina
sul ripieno facilitata anche dal parmigiano grattato sopra.
Lo zucchino ripieno si può mangiare anche tiepido in estate, classico è riempito di carne, di riso,
questo ricorda il pesto alla trapanese.
03 marzo 2012
La salsiccia, la polenta
Per chi già sente nell'aria la primavera non è il piatto più indicato, ma per me che vado sempre a letto
con la borsa dell'acqua calda era proprio quello che ci voleva. La polenta era stata messa in uno stampo rettangolare, era quella avanzata dal giorno precedente morbida, morbida e mangiata con olio extravergine e parmigiano.
Compattata nello stampo e tagliata a fette di 1/2 cm. è stata messa a grigliare nella gratella e fatta la crosticina superficiale ho messo, nel mezzo a due fette, la salsiccia cotta anch'essa nella gratella e tagliata
a rondelle. La polenta ha un sapore abbastanza leggero che si lega benissimo con sughi, carni e pesci di grande potenza, quindi è risultato un finger food molto saporito e stuzzicante adatto per essere un niente a seguire o per un'apertura di un convivio con cibi di struttura.
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