09 maggio 2011

Bambino





   Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento.

                  Alda Merini 

Mezzopunto

Kaffe Fassett, non si può nominare il mezzopunto senza riferirsi a lui.
Americano, ha scoperto il lavoro a maglia e il mezzopunto dopo un viaggio in Inghilterra,
nato pittore ha lasciato i pennelli dedicandosi esclusivamente al mezzopunto e con esso ha realizzato dei lavori così originali da essere apprezzato a livello mondiale.


08 maggio 2011

Le patate novelle



















Cotte al forno con la buccia, sale, olio extravergine di oliva, rosmarino.

Aglione

La pressione si è alzata e l'aglio la regola, quindi oggi facciamo l'aglione, anche se i pomodori
ancora non sono maturi nei nostri orti, e consiglio di farlo nel periodo di raccolta nostrana.

L'aglio però va colto altrimenti spiga, è aglio elefante, cioè con un solo bulbo del diametro
di circa 60mm.



Aglio piantato da mio marito in ricordo di un piatto mangiato negli Stati Uniti qualche anno fa.
Il bulbo gigante cotto al forno, tagliato in cima veniva gustato con un cucchiaino,
i nostri sono venuti un po' più piccoli.


Tagliato e messo insieme ad altri spicchi di aglio comune a cuocere in olio extravergine di oliva.
Lo faccio cuocere, quindi aggiungo anche 2 cucchiai di acqua.
I pomodori sono nell'acqua calda per togliere successivamente la buccia, tolgo i semi strizzandoli
e li faccio a pezzi e li aggiungo al'aglio.

Sale, peperoncino e una cottura leggera di 10 minuti, il pomodoro deve rimanere abbastanza
intatto, non si deve sfare come in una comune salsa. E' per questo che ci devono essere i
pomodori maturi e succosi.

Di regola con l'aglione ci si condiscono i pici, ma essendo laboriosi e lunghi da farsi si rimanda
ad una prossima volta.

05 maggio 2011

Charlotte al cioccolato



















































L'ho fatta due volte in tre giorni, questa la dice lunga sulla sua bontà.
Mi mancava uno stampo detto" da charlotte" che faccio mi arrangio o rimando la preparazione.
Ho pensato qualche giorno, rileggendo la ricetta, che tutte le volte che aprivo il libro di
Julie Andrieu mi veniva sotto gli occhi essendo evidenziata con il nastrino segnalibro.
Mi sono decisa, non c'è lo stampo, prendo una classica pentolina, vediamo cosa succedde.

Il cioccolato, 250g., a sciogliere a bagnomaria, ho unito 130g. di burro, mescolando i due composti. Lasciati a raffreddare.
Ho fatto il caffè, una tazza da cappuccino e l'ho unito al rum, 3 cucchiai. Lasciati da parte.


Ho montato gli albumi, 6, a neve ferma unendo 80g. di zucchero semolato e 2 bustine di
zucchero vanigliato. L'ho uniti al composto di cioccolato.

Ho preso la mia pentolina e via via immergendo nel caffè i savoiardi, quelli che servono per avvolgere
tutto il contenitore che adopererete, ho iniziato dal fondo, poi torno torno, di seguito
ho versato la mousse all'interno e ho coperto la parte superiore con un'altro strato di savoiardi
ammollati nel composto caffè e rum.

Ho coperto con la pellicola e lasciata la notte nel frigo.
La consistenza della mousse senza i tuorli è molto leggera e delicata.